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Lettera a Italo

mio caro,

spero che quando leggerai questa lettera, sarai abbastanza maturo da poter perdonare i miei errori e le mie omissioni.

Come sai la nostra famiglia ha vissuto momenti di felicità alternati a periodi bui, a causa della mia poca lungimiranza negli affari e dal mio incontrollato egocentrismo. Volevo, a tutti i costi, piacere e ricevere il vostro consenso, volevo essere osannato dalla mia famiglia per soddisfare la mia vanità.

Sono certo che ricorderai quando continuavo a contrarre debiti per soddisfare i vizi della nostra famiglia, avrei dovuto risparmiare senza sprecare denaro e così non avrei lasciato a voi il peso delle scelte, decise dai debitori.

Sono certo che ricorderai quando non accogliemmo tuo cugino, nella nostra casa, per paura di rompere il nostro comodo equilibrio familiare. Eppure lui aveva la necessità di essere ospitato e accolto, perché veniva da lontano, ma la paura ebbe la meglio su di me.

Sono certo che ricorderai quando passavamo le giornate sui social a contare i like ai nostri selfie.

Perdonami figlio mio se ho seguito i miei istinti senza pensare al cattivo esempio che ti stavo dando.

Perdonami.


Tuo padre.